.
Annunci online

Innoxius
politica interna
12 agosto 2009
Sulla sentenza del Tar

Veramente non capisco che cosa ci sia da stracciarsi le vesti dopo la sentenza del Tar.

Mi limito ad annotare che l'ora di religione ha delle problematiche: il voto; la qualità del voto; la copertura degli alunni.

Il voto dell'ora di religione finora è espresso con i voti "generici", al contrario di quanto avviene per le altre materie. "Avvenire" dice che una commissione paritetica Ministero dell'Istruzione-Cei ha deciso di passare ai voti numerici, previo parere favorevole (se ci sarà) del Consiglio di Stato. Bene, rimangono gli altri due punti.

La qualità del voto. Onestamente so, da alunno interessato che aiutava la prof al liceo, che il voto di religione è un voto "buonista": a memoria d'uomo, mai una volta ho visto un'insufficienza, e posso supporre che in tutta Italia siano molto poche. Dare pur una sufficienza a uno che se ne frega completamente e magari usa l'ora di religione come "momento libero" per ripassare altre materie o per giocare con le palline di carta, mi pare assolutamente penalizzante per chi partecipa all'attività.

Quanto all'ultimo punto, beh, per quanti alunni possano scegliere (per volontà o per consuetudine) l'ora di religione, non si arriva mai a una copertura totale. Quindi, se dovessimo assecondare la volontà della Cei, ci ritroveremmo con una scuola "a geometria variabile": ossia, alcuni alunni per cui conta un voto in più, per altri, cioè per chi non frequenta, no.

Che fare? A mio avviso, le soluzioni sono tre:

a) se si vuole che l'ora di religione conti, i primi due punti devono rispondere a intransigenti caratteristiche, ossia voti numerici e voto opportunamente dato, e si può anche tollerare una geometria variabile, che sia rigorosa e non una "furbata" per alcuni e una "rapina" per altri;

b) si cambia e si istituisce un'ora obbligatoria di "storia delle religioni", magari in stretto contatto con storia e filosofia, come studio del pensiero umano;

c) si accetta la sentenza, zitti e mosca.

In conclusione, vorrei chiedere alla Cei un po' di coerenza: o si chiedono più risorse per le paritarie cattoliche e si concentra l'attenzione su quelle (e la scuola statale rimane all'esclusiva attenzione dello Stato), oppure si partecipa soltanto al bene della scuola pubblica. Avere la botte piena e la moglie ubriaca, da parte della Chiesa è un comportamento da ipocriti opportunisti. Lo dico a malincuore, ma lo dico.




permalink | inviato da Innoxius il 12/8/2009 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
28 ottobre 2008
Una buona riforma che sia definitiva

Una buona riforma che sia definitiva. Da parte mia non c'è nessun'altra richiesta più di questa.

Al di là del decreto Gelmini, su cui esprimo una forte contrarietà, il punto nodale è che i governi di sinistra e destra passano, le riforme (e/o contro-riforme) si susseguono, obbligando tutto l'apparato (docenti e studenti in primis) ad adeguarsi nello spazio di pochissimo tempo, senza però che si risolva alcunché; anzi, siamo già fortunati se le cose non peggiorano. La questione si ripete oggi, e con un elemento di gravità in aggiunta, se è vero, come è vero, che il ministro Gelmini, su mandato di Giulio Tremonti "mani di forbice", prima pensa a reperire fondi attraverso tagli orizzontali, e poi si dice pronta a discutere dei problemi complessivi di scuola e università. Logica imporrebbe che la razionalizzazione della spesa (e il conseguente taglio degli sprechi nell'università, non dell'università) fosse considerata strettamente collegata al discorso sulla riforma in profondità dell'università, in modo da snellire l'apparato, demolire privilegi consolidati e reinvestire gli sprechi in utili per la ricerca in quei poli e dipartimenti universitari che funzionano. Tutto, insomma, fuorché l'indirizzo "dei due tempi" adottatto da questo governo. Indirizzo che, peraltro, non pone nemmeno le basi per una discussione successiva e approfondita tra le parti in questione: tanto il secondo tempo si risolve nello Stato che cede il patrimonio universitario ai privati...

Comunque non mi pongo più di tanti dubbi: parliamo di un governo che va avanti a colpi di decreti e di studenti che protestano in mutande o studentesse vestite da prostitute, e continueremo a parlare di questo, purtroppo, magari rispolverando per l'occasione una discussione tanto filosofeggiante quanto vintage su quanto bello o brutto fosse il 1968 (lo rifacciamo? Sì, dai dai!). Del merito dei contenuti non ne troveremo traccia; di gente che paga un affitto oneroso e muore per uno scaldabagno da sostituire, di gente che fa ricerca sulla graticola di stipendi bassi e contratti a termine, di concorsi truccati, dell'esigenza di borse di studio, eccetera eccetera. Intanto qualche "fesso" (italiano) magari scopre come fermare l'Hiv, ma chissenefrega...




permalink | inviato da Innoxius il 28/10/2008 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
24 settembre 2008
C'era una volta la questione meridionale...

C'era una volta una terra bella quanto maledettamente disgraziata, su cui si sono concentrati gli studi di grandi uomini. C'era una volta una classe intellettuale e politica meridionale che riempiva l'Italia di analisi, le più disparate possibili: da motivazioni storiche a delineamenti caratteriali dei meridionali. A più di un secolo di distanza, la situazione è cambiata poco: quella resta una terra bella quanto maledettamente disgraziata.

Della Puglia già avevo parlato a proposito dei trasporti. Intanto si scopre che la Sacra Corona Unita (che sembrava "bollita" qualche anno fa) si sta riorganizzando o tenta di farlo.

La Basilicata si è scoperta ricca di petrolio, ma non di soldi. E la gente se ne va.

In Campania si riciclano i rifiuti, e non nel senso della raccolta differenziata.

In Sicilia la pubblica amministrazione è diventata di proporzioni astronomiche e si parla di "Parentopoli". E il Comune di Catania affonda tra i debiti, nell'oscurità delle strade (e dei media).

C'era una volta una terra bella quanto maledettamente disgraziata. La "disgrazia" rimane la motivazione più ipocrita, quella di chi se ne frega o gli conviene parlare di disgrazia perché magari ci specula (tipo rifiuti da Nord a Sud). Se non altro, è anche la motivazione più sincera.
C'era una volta una classe intellettuale e politica meridionale, ora non c'è più. Ci rimane un Presidente del Consiglio brianzolo che al classico discorso di inaugurazione della "Fiera del Levante" di Bari riesce a parlare a malapena per venti minuti, discorrendo di giustizia e di federalismo fiscale, tutto per dire che non è fatto contro il Sud. Almeno prima c'era una parvenza di grandi opere. Quest'anno neanche quelle, neanche un soldo in Finanziaria; i fondi che c'erano sono stati tagliati.

Assistenzialismo di certo non se ne chiede, di assistenzialismo si è morti per cinquant'anni. Sarebbe solo bello e giusto se questa terra bella e disgraziata fosse considerata una disgrazia ma non disgraziata, che fosse un pezzo di Italia e non una colonia italiana, che ci fosse lo Stato con annessi e connessi. Rimane giusto l'opera della Chiesa: sparita quella, addio Sud.




permalink | inviato da Innoxius il 24/9/2008 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
18 settembre 2008
Caso Forleo-D'Alema

Condividendone la stessa linea (e penso la stessa preoccupazione), ho deciso di postare sul mio modesto blog l'articolo di Carlo Vulpio, come già fatto in maniera egregia dall'amico Kalash.


SU CLEMENTINA FORLEO E LUIGI DE MAGISTRIS È CALATO IL SILENZIO TOMBALE - EPPURE CIÒ CHE STA ACCADENDO IN QUESTI GIORNI NON HA PRECEDENTI NELLA STORIA REPUBBLICANA.
di Carlo Vulpio (giornalista)

In questi mesi e in queste settimane, e prima ancora che il Csm decidesse (il 22 luglio scorso) di trasferire da Milano il gip Clementina Forleo con la fantasiosa motivazione della “incompatibilità ambientale”, la procura e l’ufficio gip di Milano hanno fatto di tutto per fare “melina” sulla storiaccia delle scalate Unipol-Bnl-Antonveneta-Rcs: in pratica, hanno preso tempo e non hanno iscritto sul registro degli indagati (come potevano fare) il senatore Nicola Latorre.
Invece di fare ciò che potevano (e forse dovevano) fare, quegli stessi magistrati hanno solo dato a vedere di volerlo fare con urgenza. Continua sul blog di Kalash...




permalink | inviato da Innoxius il 18/9/2008 alle 16:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
15 settembre 2008
Scuola, dalla destra stesso progetto di sempre

Il figlio dell'operaio e il figlio del professionista. Nella concezione berlusconiana il nodo rimane sempre quello, ben esplicitato nel secondo confronto con Romano Prodi nel 2006. Non c'è molto da dire in questo senso: il ritorno del grembiulino e dei voti in condotta è solo uno specchietto per le allodole, utile per distrarre l'opinione pubblica dalla vera sostanza del provvedimento sulla scuola del ministro Gelmini, una totale distruzione dell'unico comparto della scuola italiana che funziona, le elementari (al sesto posto nel mondo). Fare della scuola solo il pozzo per reperire fondi è macelleria sociale, così come, cancellare il tempo pieno si ripercuoterà sull'educazione dei bambini e sulle famiglie (a proposito della famiglia...). In concreto, questo implica che dovranno essere le famiglie, se vorranno mantenere almeno parte dell'attuale organizzazione scolastica, a pagare, in termini di tempo e denaro, ovvero chi ha i soldi va avanti, chi non ce li ha, s'attacca al tram. Non mi stupirei, insomma, se il prossimo passo fosse togliere soldi alla scuola pubblica per darli alle private (alla faccia dei principi della Costituzione). Del resto, volendo essere maliziosamente realisti, che la destra ci guadagni dall'ignoranza scolastica, è un dato di fatto: basta prendere in considerazione i sondaggi sul voto dei laureati per scoprire che il Pd alle ultime elezioni batte il PdL 44 a 39%.

Che cosa ci vorrebbe per la scuola italiana, è presto detto: anzitutto, un'edilizia scolastica migliore. Anche l'ambiente giova all'apprendimento, e se si studia in una catapecchia, per esempio, (magari senza riscaldamento) non è certo di aiuto. Come non è certo di aiuto una scuola senza laboratori scientifici, perché la teoria, soprattutto per certe materie, va integrata con la pratica, sennò addio curiosità a tutto vantaggio della noia. Una preparazione più adeguata degli insegnanti sul piano professionale e del rapporto con gli studenti: essere bravi insegnanti preparati non basta, bisogna essere capaci di insegnare la materia, interagire con lo studente. Cambiare mentalità alla scuola: si va per diventare i migliori, non "per avere una carta"; dedicare più spazio alle materie scientifiche, dare una mentalità più scientifica e meno classica. Curare i passaggi tra i vari livelli di educazione scolastica (cioè tra elementari e medie, tra medie inferiori e medie superiori, ecc...), investire sulla ricerca scientifica e relazionare Università e imprese.

Vogliamo parlare di questo, ministro Gelmini? Vogliamo parlare del fatto che oggi, nel coniugare un congiuntivo, non c'è poi molta differenza tra un italiano e uno straniero, e non per merito dello straniero?




permalink | inviato da Innoxius il 15/9/2008 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
11 settembre 2008
Sindacati, effetto Champions League?

Quando Luigi Angeletti negava che il sindacato fosse una casta, e parlava candidamente di Champions League e gioco di squadra a tre punte, cioè lui, Bonanni ed Epifani. Risultato? Oggi Raffaele Bonanni viene contestato - alla Cisl cercano di minimizzare ma dubito che quei fischi siano opera soltanto di un gruppo di facinorosi - e il sindacato confederale rischia di spaccarsi come ai tempi del precedente governo Berlusconi, con Cgil da una parte e Uil e Cisl dall'altra. Effetto Champions League?

A quando un minimo di autocritica da parte del sindacato, che più che la rappresentanza mi pare il rovina-lavoratori?




permalink | inviato da Innoxius il 11/9/2008 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
8 settembre 2008
La parola che mancava

Sono solito non commentare ciò che dice la Chiesa, preferendo recepire i contenuti in silenzio per non dare fiato a quel circolo vizioso che ogni volta ci porta a dividerci in pro e contro, filo- e anti-, frutto di strumentalizzazioni politiche che fanno bene solo ai capetti di fazioni opposte. Ma questa volta voglio fare un'eccezione e applaudire convintamente Papa Benedetto XVI per l'appello di una nuova classe dirigente cattolica che abbia bene a mente come stella polare il rigore morale e la competenza. E' ora di andare al di là delle strumetalizzazioni di parte e dimostrare concretamente nei campi sociali quel di più della qualità evangelica di cui dovremmo farci portatori e non solo oratori, anche e soprattutto una trasparenza della vita privata e pubblica. Non è non apprezzabile il fatto che il Papa voglia dare nuovo risalto alla figura dei laici cattolici, le cui figure in questi ultimi tempi sono state un po' troppo offuscate.

Per inciso: Berlusconi ha perso un'occasione per starsene zitto con la sua propaganda anti-comunista, che nulla c'entra con la libertà di espressione della Chiesa. Bene ha fatto Casini a rispondergli per le rime.




permalink | inviato da Innoxius il 8/9/2008 alle 12:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
8 settembre 2008
La storia sono fatti, non giudizi

Sui fatti della storia si possono dare i propri giudizi, ma non si possono mai sostituire i fatti con le opinioni o, peggio, con la visione della propria parte politica. E' per questo che esiste una netta distinzione tra storici e politici, ed è bene che i politici si astengano dall'entrare nel ruolo dello storico, diffondendo giudizi per verità in maniera del tutto arbitraria. 

Sono cosciente che questa fase politica, in primis con l'elezione di Gianfranco Fini alla Presidenza della Camera, ha "sdoganato" la destra italiana, ma questo non dà diritto di riconvertire in "buono" o "meno peggio" ciò che è stato condannato e combattuto da tutte le forze democratiche di questo Paese, di qualunque estrazione politica esse fossero, comuniste, socialiste, cattoliche o liberali. C'è una misura oltre la quale non è bene andare. Tanto più che le camicie nere, per diffondere violenza e terrore, non hanno avuto bisogno di aspettare le "leggi razziali", che sono solo un compimento del fascismo. Se qualcuno se l'è scordato, Matteotti è morto nel 1924 e l'olio di ricino esisteva anche prima. Per non parlare che Hitler si ispirò proprio al fascismo, considerando Mussolini come un maestro. Questi non sono giudizi, ma fatti. Alemanno e La Russa lo tengano bene in mente, soprattutto perché, nel momento in cui entreranno nel PPE, non troveranno nessuna destra europea, nemmeno la più conservatrice, che si permetterà di scolorire certi ricordi e fatti tragici del passato. Per inciso: bene ha fatto Veltroni a dimettersi dal comitato per il museo della Shoah.




permalink | inviato da Innoxius il 8/9/2008 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
5 settembre 2008
La Puglia (e il Sud) abbandonata

La bozza Calderoli così com'è a proposito delle città metropolitane non va bene. Non si possono declassare città strutturate chiaramente in conformità con il concetto di area metropolitana per un limite rigido basato su un dato necessario ma non sufficiente, ossia il numero di abitanti. In particolare, sono molto preoccupato dall'esclusione di Bari - conta circa 320.000 abitanti, quindi non molto al di sotto della soglia stabilita - che per la sua posizione e per l'importanza deve sicuramente rientrare tra tra le città metropolitane; ancor più in base alla prospettiva dell'Alta Velocità che la collegherà a Napoli. E ultimo ma non meno importante, se l'esclusione fosse confermata, il Sud si ritroverebbe con la sola Napoli, quindi in una posizione assolutamente svantaggiata e opposta alle rassicurazioni che gli esponenti leghisti hanno fin qui più volte offerto.

Questa mossa sul federalismo da parte del governo della destra è la terza mazzata che Bari e tutta quanta la Puglia devono subire in poco tempo, dopo quelle offerte dal piano Fenice su Alitalia e da Trenitalia. In effetti, da una parte la famosa cordata italiana ha previsto che per lanciare la nuova Alitalia nessuno scalo pugliese rientri nei piani, dall'altra la società che gestisce le strade ferrate ha deciso che nelle stazioni pugliesi non passeranno più gli Etr 500, i cosiddetti "pendolini", sostituendoli con vecchi Intercity riadattati. Ciò significa che i passeggeri della Puglia da una parte resteranno a terra e dall'altra, se prendono il treno, sanno già che certi comfort se li dovranno sognare nonché metterci più tempo a percorrere la linea adriatica, che già attualmente è pesante da digerire (ve lo assicuro personalmente). La causa sembrerebbe stare nel fatto che la linea adriatica è costituita da binari che riescono a sopportare una velocità di 150 km/h al massimo, il che significa che gli Etr - che possono sfrecciare fino a 250 km/h - andrebbero sprecati da queste parti, in prospettiva anche dell'Alta Velocità sulla Milano-Napoli.

La Puglia, a conti fatti, se ne esce notevolmente ridimensionata. Se dobbiamo stare alle parole della destra sull'opportunità della cordata italiana per Alitalia come mezzo di sostegno al turismo, è evidente che questa regione, parte importante del Sud (considerata fino a poco tempo fa la "locomotiva del Sud") non viene proprio considerata una regione turistica. Mentre la mossa di Trenitalia non può essere giustificabile in un contesto di trasporto nazionale, ossia bisognava pensarci prima all'inadeguatezza della linea adriatica anziché sbattere la porta del fatto compiuto in faccia a un'intera comunità, a questo punto non solo regionale. Penalizzare la Puglia vuol dire penalizzare il Sud. Segni padani della Lega Nord al governo? Probabilmente sì, ma questo era nel conto delle probabili certezze nel caso della vittoria di Berlusconi alle Politiche. Piuttosto l'inadeguatezza è di chi, pugliese, milita tra le fila della maggioranza nazionale e addirittura è un ministro della Repubblica: Raffaele Fitto, un autentico politico di cartone, un quaquaraquà.




permalink | inviato da Innoxius il 5/9/2008 alle 12:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
3 agosto 2008
Dedicato a Scajola (e ai media)

Nessuno si poteva illudere che le energie rinnovabili avessero la capacità di supplire alle attuali fonti che alimentano la nostra quotidianità, eppure ci si poteva aspettare dalla scienza qualche passo in avanti. E infatti il passo in avanti puntualmente è arrivato, ed è un passo, a quanto pare, rivoluzionario. Nessuna meraviglia, comunque: il nostro provincialismo, ben rinfocolato dall'informazione di casa nostra, ci ha abituati a parlare di scienza soltanto per discussioni di strumentalità politica (ovvero per le cosiddette questioni etiche oppure per il rilancio oratorio su assist benaltrista). Delle volte "schiaffare" in prima pagina con bei titoloni queste notizie a scapito delle beghe quotidiane non farebbe certamente male; anzi, forse si potrebbe avere qualche lettore in più e contemporaneamente istruire il cittadino su novità rilevanti anziché assecondare l'italiano medio nei suoi interessi primari («O la lite quotidiana o il delitto», s'infuriò Romano Prodi da Fazio l'anno scorso).

Quanto al ministro Scajola citato nel titolo, vorrei tanto aspettarmi per lo meno una dichiarazione di interesse su questa nuova scoperta, se registro bene le sue intenzioni. Magari anche a scapito del nucleare, visto che la coperta è corta al momento. E visto che, o per quest'applicazione del solare, o per la costruzione di una centrale nucleare di terza generazione, devono comunque passare dieci anni...




permalink | inviato da Innoxius il 3/8/2008 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

i democratici
Testardi dentro



Vai al sito del Comune di Anzola dell'Emilia




BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
segnala il tuo blog su blogmap.it


Add to Technorati Favorites

Add to My Yahoo!

Add to Netvibes

http://www.wikio.it



Add to Google


Link al sito democraticiperlulivo.it
Link al sito ulivisti.it









Un impegno concreto: migliorare la vita degli Italiani
Un impegno concreto: migliorare la vita degli Italiani


Statistiche gratis

 

 

 



 




IL CANNOCCHIALE